Condividi questo articolo:

Alla Scuola dello Sport del CONI di Roma si avvia lo SNAQ, Sistema Nazionale delle Qualifiche.

Il Corso di Formazione per Tutor SNAQ Coni/FSi è stato il primo “passaggio” operativo dopo il grande cambiamento operato dalla Federazione sul sistema didattico nazionale. Il primo passo necessario per il compimento del percorso che, entro due anni, dovrà essere concluso. L’FSI quindi, per aggiornare e rendere più incisivo il proprio intervento nel settore formazione ha deciso di riorganizzare i suoi quadri attraverso nuovi percorsi didattici formativi e attraverso nuova strutturazioni.
Per prima cosa ha distinto la figura del Tutor/Formatore da quello dell’Istruttore, creando due appositi e distinti albi, poi ha reso più dinamici tutti i diversi livelli didattici, anche quello più elevati. La  categoria di gioco non è l’unico requisito necessario per ottenere le varie qualifiche previste. In sostanza sono necessarie diverse competenze, quali insieme di conoscenze ed abilità, nonché un aggiornamento continuo: non basta essere  Maestro di scacchi, ma è necessario possedere importanti qualità didattiche e formative (e ricordiamo che è il lavoro svolto a parlare in questi casi, più che la categoria di gioco).
In questo primo corso di formazione  di 20 ore, tenuto dal 18 al 21 dicembre presso le strutture della Scuola dello Sport del Coni “Giulio Onesti” all’Acqua Acetosa di Roma, si sono laureati Tutor ben quattro siciliani: Maria Teresa Arnetta, Francesco Bentivegna, Giuseppe Fabiano e Riccardo Merendino. A questi va aggiunto Giuliano D’Eredità, che ha svolto nel medesimo corso il ruolo di docente/partecipante.
Corso di alto profilo, soprattutto per quanto riguarda gli interventi dei formatori Coni che hanno spaziato dalla valutazione del carico cognitivo nei minori, alla psicomotricità, dal campo della nutrizione ai problemi di attenzione e concentrazione, per giungere alla strategia per l’organizzazione e lo sviluppo dell’attività dei minori.
Ma anche l’FSI ha svolto il suo ruolo degnamente, citiamo gli  interventi di Giuliano D’Eredità sui rapporti tra Scacchi e Matematica, di Lexy Ortega sui Modelli Didattici, di Antonio Rosino sulla sterminata bibliografia scacchistica.
Adesso il prossimo passaggio, ovvero la migrazione al nuovo sistema di tutti gli Istruttori da quello elementare all’ex formatore, potrà essere gestito a livello regionale. Il Comitato Scacchistico Siciliano si è subito attivato ed è già in cantiere un maxi evento che agevolerà il transito degli istruttori siciliani dalle vecchie alle nuova qualifiche.

008

Inserisci un Commento