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CIS SICILIA….. Il movimento cresce.

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Si è appena concluso il Campionato Italiano a Squadre, manifestazione che in Sicilia si svolge dal 2011 nella formula del “concentramento” e che, giunta alla sua sesta edizione, trova sempre maggiori consensi. La manifestazione si è svolta dall’11 al 13 marzo presso l’Hotel Villa Giatra di Cammarata, con organizzazione affidata dal Comitato all’Accademia Monrealese. L’ottima struttura alberghiera si è rivelata però insufficiente ad ospitare il grande numero di soggiornanti costringendo gli organizzatori a trovare alternative alberghiere, rivelatesi comunque di ottimo livello (Casale Margherita, l’Halykos di Cammarata).
Inoltre il numero dei partecipanti ha obbligato a rimodulare la stessa sala gara già dopo il primo turno di gioco perché  insufficiente a garantire la comodità dei giocatori. Al secondo turno però lo spostamento della serie A2 nella sala attigua ha dato maggiori spazi alle altre serie, minimizzando il problema. E’ rimasto pero’ carente lo spazio analisi post partita. Qualche disturbo, principalmente nei primi turni lo ha creato anche il brusio della sala da pranzo troppo a ridosso della sala gara.
Detto quanto riscontrato sul campo dobbiamo però risalire un po’ a monte effettuando alcune opportune considerazioni:
La politica del Comitato Sicilia è andata controcorrente rispetto a quella nazionale che stabilisce termini di scadenze per le iscrizioni molto distanti dall’evento. Parliamo del 31 ottobre dell’anno prima dello svolgimento del CIS e quindi oltre 4 mesi prima dalla realizzazione delle gare. Questo distanza nel tempo ha sempre messo in crisi  le associazioni che più volte in passato hanno lamentato le difficoltà relative alla composizione delle squadre ed alla stessa presentazione delle squadre con anticipo temporale così ampio. Avendo l’FSI affidato la gestione della categoria Promozione alle regioni, da noi si è pensato bene di dare il massimo tempo possibile per l’iscrizione delle squadre nella serie minore senza limitare numeri di squadre per circolo. Si è anche voluta garantire la possibilità di fronteggiare le emergenze permettendo (entro limiti ragionevoli) la sostituzione dei giocatori per permettere a tutti i team di partecipare, quantomeno, al completo.
Questa politica ha sempre pagato negli anni passati lasciando soddisfatti i circoli e facendo crescere sempre più la categoria Promozione, diventata un vero e proprio Campionato Siciliano.
Oggi questa soluzione non va più bene. I numeri sono arrivati a tal punto da non dare agli organizzatori un idea precisa  su cui lavorare e il rifarsi ai numeri della stagione precedente non ha garantito alcuna certezza. Prova ne è che nel CIS 2015 di Enna la categoria Promozione ha visto 19 squadre, mentre questa edizione ne ha viste ben 32!  La differenza di 13 team (60/70 giocatori tra titolari e riserve) e di tanti accompagnatori è stata determinante nel creare le criticità sopra descritte.   E’ paradossale verificare che la “crescita del movimento scacchistico siciliano” possa diventare un problema, ma la verità è che se non si accompagna questo enorme aumento dei numeri con accortezza e programmazione ci si trova di fronte ad un vero e proprio boomerang.
Per fortuna correttivi ce ne sono e certamente la Commissione Eventi del Comitato avrà modi di intervenire indicando, dove opportuno, nuove regole che tutelino al massimo l’evento che rimane un nostro importante patrimonio sportivo.
Detto questo diamo spazio ai risultati che hanno caratterizzato questa edizione del CIS Siciliano:-

Categoria Promozione
Del Boom di presenze abbiamo già detto e questo sottolinea la salute del movimento siciliano. Delle trentadue squadre partecipanti – bellissimo segnale che solo la Sicilia poteva lanciare – ben otto erano formate interamente da Juniores, presenti comunque in maniera corposa anche in altri team.
Con 10 punti si impongono su tutti “I Superfreschi”, team della nuova associazione “Città di Palermo”, di Cristina Farinella caratterizzato da un altissimo livello tecnico, nettamente superiore alla categoria. A 8 punti un gruppone citato in ordine: Cus Catania Etna Scacchi, Amici della Scacchiera Malta Friends, Don Pietro Carrera 4, Pedone Isolano e Galatea di Acireale.
Tutte queste squadre sono promosse alla categoria superiore.

Serie C (Girone 29/30/31 formula Open) Bello anche quest’altro Open con 16 squadre partecipanti. Anche qui la gara qui è combattutissima ed emerge anche qui, a punteggio pieno, il team della Chess Academy di Bagheria del presidente Lorenzo Miano, staccando di due punti la Don Pietro Carrera. Al terzo posto il pedone Isolano che supera per spareggio l’acsd Leonardo, estromettendolo dalla Promozione in serie B. retrocedono il Circolo Scacchi Giarre, l’Alberto D’Izzia di Modica, il Sissa di Leonforte e il Sandokan Kodokan di Messina. 

Serie B Girone 16
Sempre a punteggio pieno si impone il team del Pedone Isolano. Il cambio di “ragione sociale” (prima era asd “Cielo D’Alcamo”) porta bene al circolo di Francesco Cardinale che si impone autorevolmente sulle altre cinque formazioni ottenendo una meritata promozione in serie A2. Retrocedono l’Ipercoop La Torre di Moreale e la Lilybetana di Marsala. 

Serie A2 Girone 8
Nella serie di punta di questo CIS i due team del Circolo Palermitano Scacchi di Guido Inglese la fanno da padrone con il CPS Tasca che conclude con un punto in più dei compagni di associazione CPS Informatica Commerciale. Retrocedono la Scacchistica Ezio Sgrò di Reggio Calabria e il Paolo Boi di Siracusa.
Classifiche CIS 2016

Il Campionato Regionale Lampo Sicilia del Sabato (41 partecipanti) è vinto da Pisacane Pietro con 6,5, ex aequo con Alessandro Santagati, al terzo posto Michel Bifulco che supera anch’esso ai bucholz Girolamo Valguarnera, il maltese Colin Pace e Marco Messina. Ecco i vincitori di fascia in ordine di classifica: Francesco Alaimo (11° classificato) vince la fascia 1600/1799; Marco Tricoli (13° classificato) la fascia Under 16; Mario Musumeci (14°) vince la fascia <1600; Pietro Governale (15°) vince la fascia 1800/1899); Roberto Tripodo ((20°) vince la categoria Over 60; Andrea Pennica (28°) vince la categoria Under 12;  classifica-regionale-lampo
Quanto raccontato non ha comunque per nulla scalfito la sostanza di un evento che è vissuto con passione e agonismo da parte di tutti gli scacchisti siciliani che hanno onorato la “tre giorni” sportiva e che lascia comunque il solo rammarico di dover aspettare un altro anno per poter essere rivissuto.

Durante la premiazione di domenica è stato consegnato il premio Carrera 2015 alla piccola Elena Camalleri vincitrice dei Campionati Italiani  Categoria Under 8 Femminile e anticipato uno dei nomi per il premio Carrera 2016, Alessandro Santagati neo maestro Fide, titolo raggiunto proprio a Cammarata.

 
Pedone Isolano  Don Pietro Carrera arbitri

4 Commenti

  1. Dario dice:

    Tengo a precisare che l’A.S.D.Sissa ha sede a Leonforte e non ad Enna.

  2. Leonardi Daniele dice:

    Causa una rubrica “dillo al Comitato” non funzionante bisogna approfittare (e ringraziare) della provocazione lanciata da Riccardo per, finalmente, cercare di incoraggiare tutti, a prendere parte attiva ad un dibattito che ci possa far crescere.

    Prima di ogni cosa bisognerebbe ringraziare Lupo e Maestri che nella totale assenza di altre candidature hanno garantito la continuità della formula del CIS “concentrato” made in Sicily. Dobbiamo ringraziarli perché abbiamo avuto la sensazione che si siano esposti ad organizzare un evento nonostante la formula sia apparsa forzata e deviata in una direzione diversa da quella originaria.

    E qui bisogna porre la prima domanda: Come mai non ci sono state altre Candidature ? Preciso subito: Come mai per organizzare grandi eventi, in Sicilia, ci sono solo tre grandi gruppi ? E’ chiaro che essendo Questi, periodicamente impegnati nell’organizzazione di grandi manifestazioni (vedi i Festival estivi, ma anche invernali) non ci sarà mai un regime di concorrenza. Probabilmente il numero di tre è troppo ridotto. Dunque, perché oltre agli amici di Erice, Lupo e Vella non sia stata incentivata nessun’altra associazione a crescere ed andare oltre l’organizzazione del proprio, locale, Provinciale?

    Torniamo alla nostra manifestazione ed all’altro quesito insito nell’affermazione in cui, ringraziando Maestri e Lupo si faceva riferimento ad una formula “forzata e deviata”. Come mai un gruppo navigato è andato incontro a questa debàcle? No, la risposta data nell’articolo del Comitato non basta ed inoltre, sottintendendo l’incapacità a prevedere un aumento dei giocatori nella categoria Promozione potrebbe anche risultare offensiva sulla qualità organizzativa di Lupo e Maestri; sono sicuro che non sia stato fatto intenzionalmente. Già due anni fa nel presentare la candidatura per il CIS 2015, l’Accademia Carrera aveva previsto un’affluenza di 266 giocatori, ed il numero dell’ultimo provinciale palermitano faceva presagire una maggiore partecipazione. Dunque, nessun evento imprevisto ed imprevedibile!
    E’ bene ricordare, a questo punto come, in tempi non troppo lontani, il gruppo di Lupo e Maestri, chiamati a subentrare, in emergenza, causa il ritiro di un gruppo organizzativo Nazionale, siano stati capaci di allestire senza grossa difficoltà un evento ancora più numeroso del nostro.
    E’ bene ricordare, un altro evento, quello di Montesilvano, in cui Lupo & C. trovarono una sala capace di contenere fino ad un eventuale aumento del 50% degli iscritti. Lo stesso vale anche per l’aspetto logistico essendo quello di Montesilvano un luogo ad alta recettività turistica (dove è stato possibile trovare una pensione completa a 45 euro), di contro, quello di Cammarata era fortemente limitato ed in proporzione più costoso.
    Perché in queste occasioni è andato tutto bene? forse perché Loro hanno “giocato” in casa (Terrasini) o hanno applicato standard già consolidati e collaudati.
    Ci si pone quindi, la domanda se il gruppo organizzatore non sia stato costretto ad operare fuori da un format sicuro, format inaugurato l’anno scorso con l’edizione di Enna che aveva già mostrato qualche disagio sia in termini di ospitalità sia per la logistica della sala.
    Ripetiamo quindi, che secondo lo scrivente le cause sono da ricercare in un format che presenta le seguenti lacune:
    • logistica forzata a trovare, ad ogni costo, una sede posta nel centro Sicilia (quando si sa bene che le maggiori strutture recettive sono dislocate lungo la costa o nei maggiori centri urbani)
    • assenza di concorrenza
    • assenza di requisiti base posti nei bandi di gara
    • assenza di controlli

    Ci vantiamo di aver inventato il Concentramento, bene. Abbiamo inserito lo stage di preparazione dei ragazzi per la Nazionali, ancora meglio. Abbiamo inserito i corsi di aggiornamento per gli Istruttori, abbiamo numerosi festival ed ora abbiamo anche le parentesi culturali (Festa degli scacchi di S. Agata). Ciò che sembra essere mancato è l’impulso sui regolamenti che sembrano essersi arenati sulla sola modifica del Gran Prix Rapid.

    Regole, regole, regole. Servono regolamenti.

    o Bisogna regolamentare e distinguere la natura degli eventi (ad esempio sotto soglia 100 partecipanti o semplicemente distinguendoli tra Provinciali e Regionali, tra Privati ed Istituzionali)
    o Bisogna regolamentare i requisiti di accesso alle organizzazione degli eventi
    o Bisogna individuare i parametri fondamentali e necessari per l’organizzazione di un evento
    o Bisogna regolamentare l’attribuzione dei punteggi prima della gara
    o Bisogna rivedere il ruolo dei delegati ed attribuire Loro nuove mansioni e responsabilità

    Naturalmente le regole vanno fatte dopo un ampio dibattito e questo manca. Oltre alle regole serve quindi, più dialogo. Bisognerebbe aumentare il numero di assemblee tra Rappresentanti, Istruttori, Presidenti e Delegati. Perché non calendarizzare un incontro, aperto, da svolgere in occasione di ogni evento Istituzionale? Lancio un appello perché si ricavi un momento d’incontro il prossimo 10 aprile, in occasione del Regionale Giovanile.
    Daniele Leonardi

  3. Alessandro Monaco dice:

    Caro Leonardi,
    Consentimi una precisazione per amor di verità. Gli Amici della Scacchiera di Erice non sono mai stati incentivati da nessuno ed hanno organizzato i loro tornei ed i loro stage sempre a proprie spese rischiando ogni volta.

    Cordialmente

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