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Grandi siciliani a Roma – Salvato si impone nell’open B del IV Festival Internazionale “Roma città aperta”

 

Dall’8 al 15 dicembre 2019, si è svolto a Roma il 4° Festival Internazionale “Roma città aperta”. La manifestazione, che rappresenta ormai da anni un’importante sfida per il movimento scacchistico italiano, ha visto una bellissima partecipazione siciliana.
208 giocatori, 27 nazioni che su 9 turni si sono incontrate e scontrate fra i due tornei, il Master (riservato a giocatori con elo) e il Secondario (elo 2100).
In questa ricca varietà di gioco, la Sicilia si è distinta non soltanto per il numero di giocatori a rappresentarla, ma anche per i risultati conseguiti dai nostri.
Nel Master (72 partecipanti), Andrea Amato, Michel Bifulco, Andrea Favaloro, Riccardo Marzaduri, Guido Morello e Pietro Savalla, hanno lottato in un campo ricco di talenti e di giocatori affermati, dimostrando quanto numeroso e attivo sia il nostro gruppo di giocatori di livello.
Altrettanto numerosa la fila dei siciliani nel torneo Secondario. Enrico Bandieramonte, Leonardo Caiezza, Antonio Iannello, Guido Inglese, Vincenzo La Franca, Giulio Lo Presti, Corrado Lombardo, Antonino Meo, Massimiliano Monti, Giuseppe Salvato e Calogero Savitteri.
Ma se impressiona il numero, ancor più incredibile è che a vincere il torneo è proprio un piccolo siciliano, il lilybetano Giuseppe Salvato, di appena 12 anni.

Giuseppe Salvato durante l'analisi di una partita
Con 7,5 punti su 9 e nessuna sconfitta, il marsalese si aggiudica il primo posto e porta a casa circa 200 punti elo che gli fanno conquistare la prima categoria nazionale.
Altra performance di grande rilevanza è quella di Giulio Lo Presti che con 6 punti su 9 conquista più di 100 punti elo.
Ad attirare poi l’attenzione nell’economia del torneo è stata la presenza del CONI che, attraverso un medico designato, ha effettuato un test antidoping esclusivamente al 1° e sul 2° classificato dell’open secondario e quindi al nostro Giuseppe. Una novità rispetto alle altre edizioni e che incuriosisce, soprattutto visto che il controllo non è stato effettuato sul torneo Master che rimane certamente il più competitivo.
Per concludere quindi, abbiamo assistito a un grande risultato per i nostri giovani scacchisti e la loro carriera. Ma anche un grande risultato per tutta la nostra comunità che, ancora una volta, fa sentire la sua voce in campo agonistico italiano ed internazionale.
Antonino Meo

 

 

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